Geologia

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Baita Bai de Dones - mt.1889



  • Il Rifugio

    Baita Bai de Dones si trova sulla strada per passo Falzarego, accanto alla partenza della seggiovia delle 5 Torri. La cucina offre piatti locali tradizionali, l’ideale per affrontare le vicine piste del comprensorio sciistico Lagazuoi 5 Torri Giau. Baita Bai de Dones è punto di partenza e di arrivo di molte escursioni, tra cui la visita al museo all’aperto della Grande Guerra o al vicino lago Bai de Dones, da cui prende il nome. Una leggenda narra che l’incantevole specchio d’acqua sia popolato dalle Anguànes, mitiche creature dal piede di capra serve del Dio Silvano. Non a caso la raffigurazione di un’anguana all’entrata del locale da il benvenuto ai visitatori.

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    • WC disabili/WC Toilet
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    Loc. Bai de Dones m. 1.889
    Cortina d’Ampezzo
    Tel. +39 0436 860688
    baidedones@dolomiti.org
    P.Iva 00796690253

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  • LA LEGGENDA DELLE ANGUANE
  • SPECIALITA'

Il nome del locale, Bai de Dones, letteralmente “il bagno delle donne”, deriva dal romantico laghetto, a pochi passi dalla Baita. Antiche leggende narrano che lo specchio d’acqua sia abitato dalle Anguanes. Le anguane, nella lingua ladino-ampezzana “ra anguanes” sono belle ragazze trasfigurate dalla fantasia dei miti e presenti nelle leggende di origine celtica. La loro bellezza è deturpata dai piedi di capra, “ra anguanes dal pè de cioura”. Si racconta che si possono incontrare vicino ai laghi o alle sorgenti o lungo i torrenti. Dopo un temporale, quando i torrenti scendono tumultuosi si racconta ai bambini che l’acqua è così torbida perché in alto le anguane stanno facendo il bucato. Ci sono anguane buone, che aiutano i contadini nei lavori dei campi o le donne a farsi belle, ma ci sono anche le cattive come le streghe.




 

Il lago Bai de Dones si dice sia abitato da Anguane buone, tanto che si dice alle donne che hanno difficoltà di rimanere incinte, di farsi un bagno in quelle acque che riflettono le vette dolomitiche e dopo nove mesi avranno la gioia di essere madri felici.

All’interno di Baita Bai de Dones si trova un fornito bookshop sugli innumerevoli itinerari da percorrere, oltre che souvenir particolari che raccontano delle fantastiche creature appartenenti alle leggende del luogo.


Questo disegno, ora conservato al museo di San Francisco, è attribuito al Carracci e potrebbe essere opera di Tiziano Vecellio.

Il ristorante di Baita Bai Dones offre una cucina ancorata alla tradizione d’alta montagna. La specialità della casa è la selvaggina: da provare il cinghiale, il cervo e la lepre con la pasta fatta in casa, per esempio i tagliolini, o con la polenta e i funghi di bosco. Immancabili i piatti locali ampezzani, come i casunziei rossi di barbabietole o verdi di spinaci e ricotta, da gustare nell’ampia terrazza solarium o nella sala ristorante. Ovviamente non mancano bevande, sfiziosi tramezzini, panini, toast e gelati. Da non perdere i dolci fatti in casa come la Sacher, la Linzer, la classica torta di mele e gli strudel.